|
|
 |
 |

|
|
La scherma è scienza ed allo stesso tempo arte.
E’ costituita da un insieme di movimenti codificati che determinano l’esecuzione della “frase schermistica” attraverso la quale gli schermidori, con il supporto dell’intelligenza, possono confrontarsi tra di loro. Ogni incontro e costituito da infinite soluzioni dettate da due fattori costantemente variabili: i due contendenti.
Ogni schermidore deve cercare di colpire l’avversario, ma per fare ciò deve stare attento a non subire la stoccata, questo comporta una notevole preparazione fisica, supportata da una preparazione mentale che avviene attraverso una costante elaborazione del pensiero. Le azioni schermistiche si sviluppano a velocità elevatissime attraverso una gestualità tecnica che serve per comunicare con l’avversario, nascondendo sempre le proprie intenzioni e contemporaneamente cercando di carpire la sua tattica.
Con la scherma, quindi, si allena non solo il fisico, ma anche la mente.
La scherma è una disciplina molto complessa che può essere insegnata con ottimi risultati sia agli adulti, sia ai bambini.
L’inizio dell’età scolare è il momento migliore per l’apprendimento di questa disciplina, in quanto in questo periodo il bambino consolida gli schemi motori di base ed inizia l’apprendimento delle capacità coordinative che possono facilmente essere associate, in un contesto ludico-motorio, ai primi rudimenti di tecnica schermistica.
Oltre allo sviluppo fisico, attraverso il combattimento schermistico viene appreso dal bambino il rispetto dell’avversario e delle regole, nel suo Io si evolvono importanti valori morali e socializzanti, ed inoltre vengono prese decisioni importanti in completa autonomia e coscienza.
La vittoria sarà conseguita con lealtà e con le proprie forze, misurandosi e confrontandosi in ogni istante con personalità diverse, facendo tesoro della sconfitta in quanto è parte fondamentale del gioco, soprattutto perchè potrà aiutare a superare gli impegni ben più importanti, ma non per questo più difficili, e le difficoltà che si presenteranno nel corso della vita giornaliera.
La scherma è uno sport in cui i gesti tecnici vengono eseguiti in condizioni di variabilità delle azioni sportive; per questo motivo è richiesto un elevato grado di possesso di tutti gli elementi tecnici presenti in questa disciplina, tenendo sempre presente che il legame tra i diversi elementi viene determinato dalle condizioni che esistono in un determinato istante. Per esempio, se uno schermidore attacca, il suo gesto è in funzione non solo di ciò che vuol fare in quel momento, ma anche della reazione imprevedibile dello schermidore che si difende. Quest’ultimo non necessariamente potrà riuscire ad interpretare l’azione dell’attaccante e, quindi, può mettere in atto comportamenti difensivi diversi da quelli previsti dall’attaccante stesso. Lo scopo principale, pertanto, è quello di sconfiggere l’avversario tecnicamente, fisicamente ed anche tatticamente.
La necessità dello schermidore di eseguire tecnicamente al meglio un determinato compito motorio, spinge il tecnico, il preparatore atletico e lo stesso atleta ad un approfondito studio della tecnica sportiva e ad un accurato allenamento delle strutture impegnate nel gesto.
Non è possibile raggiungere un elevato risultato sportivo senza possedere un’elevata capacità tecnica, d’altra parte una buona preparazione condizionale generale rappresenta il supporto necessario per una buona acquisizione della tecnica ed un suo mantenimento nel tempo.
|
|
La scherma è una disciplina sportiva che fa parte delle discipline olimpiche con le specialità del fioretto, della spada e della sciabola, sia maschile che femminile, negli ultimi 30 anni si è molto evoluta grazie all'uso delle apparecchiature di segnalazione elettrica, di moderni materiali schermistici e anche grazie al fatto che, sulla base di studi scientifici, alla preparazione fisica è stata data un’attenzione particolare (anche se non da tutti i maestri, diciamo i più “tradizionali”), quasi alla pari della preparazione tecnica.
Gli assalti si sono fatti ancora più tecnici ed atletici. La preparazione tecnica è frutto di un lavoro tra maestro e allievo, e sempre più spesso l'allievo sperimenta qualcosa di nuovo nell’esecuzione delle azioni; è in questa visione meno “bigotta” della scherma che il maestro deve migliorare quando e se possibile le nuove idee dei giovani schermidori.
Nella scherma le qualità tecniche vengono sviluppate fin dai 6-7 anni grazie alle continue lezione che tiene il maestro, mentre lo sviluppo delle abilità motorie, delle capacità coordinative e delle capacità condizionali deve essere affidato a personale esperto, meglio se diplomato ISEF, meglio ancora se in possesso di tale titolo di studio e con esperienza specifica.
Gli esercizi tecnico/fisici sviluppano notevoli capacità nell’allievo, dall'equilibrio statico e dinamico, alla coordinazione motoria, dal miglioramento dei tempi di reazione, allo sviluppo della percezione spazio-temporale, dalle capacità intellettuali, alle capacità decisionali ed intuitive.
Definire l'assalto di scherma come una partita a scacchi, non mi è mai piaciuto, è riduttivo, avete mai visto giocatori di scacchi cercare di colpirsi con le pedine? Si è vero, mentalmente la capacità di ragionamento dello scacchi si avvicina al pensiero dello schermidore che tira (termine usato per indicare un incontro di scherma), ma i ragionamenti devono essere fatti in condizioni estreme per il fisico, magari nel corso della terza frazione di un incontro di eliminazione diretta (gli incontri nell’eliminazione diretta durano tre frazioni di tre minuti effettivi fino ad un massimo di 15 stoccate) mentre l’atleta sta velocemente indietreggiando dall’avversario, dopo un scambio di parate e risposte a stretta misura, situazione in cui è un tantino più difficile ragionare rispetto alla comoda poltroncina che usano due giocatori di scacchi.
Ritengo la scherma uno sport estremamente completo sia per lo sviluppo fisico sia per quello psichico e sociale, garantisce un ottimo equilibrio emozionale ed è disciplina valido non solo per i più piccoli, ma anche per coloro che in età adulta vogliono mantenersi in forma magari con qualche ambizione agonistica.
Le competizioni vengono fatte dopo un periodo in cui l’atleta viene ritenuto in grado dal maestro di poter “condurre” dignitosamente un incontro, oltre alle lezioni con il maestro, quest’ultimo può valutare le attitudini dell’atleta facendogli fare numerosi combattimenti nella sala di scherma di appartenenza con compagni di parti età. Quindi dopo che il maestro lo riterrà opportuno, l’atleta potrà iniziare l'attività agonistica vera e propria (dai 10 anni di età) partecipando alle gare ufficiali organizzate dalla Federazione Italiana Scherma.
Gli schermitori vengono inseriti, a partire dalla categoria cadetti (dai 15 anni in su) nella classifica nazionale individuale (ranking) nella quale, in base ai piazzamenti e a punteggi acquisiti nelle gare nazionali, possono salire di categoria, dalla quarta (ultima) alla prima.
I bambini, a partire dai 6/7 anni di età fino all'età di 9 anni, svolgono attività schermistica ludica. In questo periodo si abituano alla disciplina sportiva, assimilano i movimenti e le nozioni tecniche di base e si abituano al confronto con gli altri.
Per l'incolumità fisica degli atleti, la scherma è uno degli sport più sicuri, l’atleta indossa una speciale divisa che garantisce una resistenza all'impatto di 800 Newton, una corazzetta (da indossare sotto la giacca medesima) della resistenza anch'essa di 800 Nw, una maschera in maglia di acciaio, con gorgiera per la protezione del collo, con una resistenza di ben 1600 Nw, calzettoni spessi, scarpe con suola in gomma antiscivolo, guanto di pelle a protezione della mano armata, inoltre le lame sono fabbricate con acciai speciali molto flessibili e resistenti alla rottura.
back
|
|
Per avvicinarsi alla scherma è importante sapere come è strutturata una società e come è organizzata una sala di scherma.
Innanzi tutto le società di scherma non sono a fini di lucro, vengono agevolate nel loro sviluppo dalla F.I.S. la Federazione Italiana Scherma e fondamentalmente mantenute dai soci.
La società di scherma è costituita innanzitutto dal maestro di scherma, senza il quale l’attività schermistica non avrebbe modo d’esistere, quindi il Presidente, il Vice-Presidente i consiglieri, il segretario, ed i soci, la società quindi presenta uno statuto alla F.I.S. Naturalmente ci sono gli atleti che fanno parte dei soci.
Il Maestro di scherma normalmente si avvale, per la preparazione fisica e le attività ludico-motorie, di collaboratori i quali possono avere o meno esperienza, possono essere diplomati ISEF o oppure essere ex atleti aspiranti maestri di scherma.
L’attività schermistica si svolge nella “sala di scherma”, chiamata così in quanto in passato i maestri di scherma tenevano le lezioni di scherma in prestigiosi saloni nobiliari, oggi si può azzardare e chiamarla palestra di scherma, andando un po’ contro i maestri più tradizionalisti.
Per partecipare alle attività schermistiche è necessario un certificato medico, mentre per partecipare alla competizioni ufficiali della F.I.S. è obbligatorio il certificato medico per lo svolgimento delle attività agonistica.
Nello svolgimento delle attività schermistiche, gli atleti sono divisi in base all’età anagrafica, soprattutto fino all’età adolscenziale, e la loro attività si svolge, generalmente, nel seguente modo:
· preparazione fisica o attività ludico-motoria;
· pre-schermistica;
· lezione di scherma con il maestro di scherma;
· assalti in pedana, per chi ha acquistato capacità tecniche e fisiche tali che gli permettano di sostenere un incontro di scherma.
Nella palestra di scherma ci sono le pedane dove si svolgono le lezioni con il Maestro e gli incontri (altrimenti chiamati assalti) tra gli schermidori, quindi spesso è presente uno spazio per le attività fisiche e ludico-motorie ed attrezzature per il potenziamento muscolare. Le palestre hanno naturalmente gli spogliatoi che dovrebbero essere in regola con le norme sanitarie. In genere nelle palestre di scherma viene allestito un ufficio segreteria per svolgere le principali attività burocratiche, molte società di scherma hanno anche un sito internet.
Nel corso dell’anno la F.I.S. organizza competizioni a partire dai 10 anni in su, alle quali possono partecipare tutti gli atleti in regola con le norme sanitarie e con lo statuto della società.
back |
|
IL FIORETTO
I più piccoli iniziano la scherma con questa arma, che può colpire solo di punta, ed è ritenuta da molti la più adatta per imparare le azioni fondamentali. Il bersaglio valido è tutto il tronco, coperto da un giubbetto conduttivo. Testa, braccia e gambe sono bersaglio non valido. In caso di stoccata per entrambi gli avversari, l'arbitro applica la "convenzione": una serie di regole derivanti dalla logica del duello, secondo cui "ha ragione" (e quindi gli viene assegnato il punto) chi attacca per primo, o chi para e risponde, o chi ha l'arma "in linea" (braccio disteso e punta che minaccia il bersaglio valido) prima dell'inizio dell'attacco dell'avversario.
LA SCIABOLA
Anche in questa specialità si applica la "convenzione", ma il bersaglio è più ampio, comprendendo tutta la metà superiore del corpo: il colpo non viene segnalato (come invece avviene nel fioretto) se raggiunge altre parti del corpo. Si può colpire con tutta la lama, quindi di punta e di taglio. E' l'arma più dinamica e veloce, da preferire per chi ha un temperamento vivace e aggressivo
LA SPADA
Arma che può colpire solo di punta, in tutto il corpo. Non esiste convenzione: il punto va a chi colpisce per primo. In caso di colpo doppio, possibile solo entro 40 ÷ 50 millisecondi, si assegna un punto ad entrambi. E' la specialità più matura e meditata, ed è quella che più delle altre ha conservato alcune caratteristiche del duello sul terreno.
|
|
|
 |
 |
|