Armi

FIORETTO, SPADA e SCIABOLA

60_indicazioni_250x350La scherma sportiva moderna comprende tecnicamente tre diversi tipi di arma:
il fioretto, la spada e la sciabola.

Queste “armi” sono attrezzi sportivi, quindi non sono nè taglienti, nè appuntite.

Ciascuna arma ha una propria forma, lunghezza e peso. L’utilizzo di un tipo di arma diventa quindi una specialità. Ciascuna infatti fa riferimento ad una propria disciplina e la diversità delle armi si rispecchia in differenti tecniche e regole di combattimento.

Ciascuna arma si compone di due parti, la lama e la guardia.
La lama è in acciaio: molto flessibile e resistente, la sezione è diversa in ogni arma.
La guardia è formata dalla coccia – che rappresenta l’elemento più evidente che differenzia ciascun tipo di arma e che serve per proteggere la mano – e dall’impugnatura che può a sua volta essere di tre tipi diversi: anatomica, francese ed italiana. Ogni impugnatura prevede un diverso modo di inserire la mano e quindi comporta un diverso stile di combattimento.

A ciascun arma corrisponde un proprio giubetto conduttivo (o giubbetto elettrico). Il giubbetto conduttivo e l’arma sono collegati tramite un cavo elettrico ad un apparecchio che segnala, con suono e luci di diverso colore, l’impatto della lama sull’avversario. Poichè la parte valida di bersaglio è diversa a seconda della specialità (vedi sotto le parti colorate in giallo), a seconda del colore indicato dal rilevatore elettrico l’arbitro può stabilire se lo schermitore ha toccato l’avversario in bersaglio valido o non valido.
Il cavo conduttore viene infilato, passando all’interno della manica della divisa, fino ad uno spinotto posto sotto la coccia: per questo motivo viene chiamato “passante”.

 

IL FIORETTO

31_101_fiorettoIl fioretto è un arma accademica, nata per l’insegnamento della scherma, e quindi non è mai stata un arma da combattimento sul terreno. Le sue tecniche e modi d’uso lo rendono probabilmente l’arma più elegante.
Il fioretto infatti è una disciplina che richiede leggerezza e riflessività, conciliando agilità e buone capacità tattiche; il fioretto, nella tradizione della scuola italiana, è l’arma con la quale i bambini iniziano solitamente il loro percorso nel mondo della scherma agonistica.
La lama è lunga 90 cm (per i bambini è lunga 85 cm).
Delle tre impugnature viene usata quasi esclusivamente quella anatomica (ideata da un Maestro di Vercelli: Francesco Visconti). Viene utilizzata talvolta (soprattutto in Francia) quella francese, mentre quella italiana non è quasi più utilizzata.
Il bersaglio del fioretto è costituito da un giubbetto conduttivo che ricopre tutta la zona del tronco (vedi esempio a lato); le altre zone del corpo sono coperte dalla sola divisa bianca in tessuto elastico e costituiscono bersaglio non valido.
Il bersaglio valido può essere colpito solo con la punta dell’arma, che ha sulla sommità un bottone sostenuto da una molla. Perché sia segnalato il colpo, è necessario che sia esercitata una forza pari ad un peso di almeno 500gr.
Nel fioretto inoltre vige la “convenzione”, ovvero una serie di regole che disciplinano l’attribuzione del punto. Per esempio, per avere assegnata la stoccata, o botta in gergo schermistico, l’atleta deve non solo colpire un bersaglio valido e con sufficiente forza, ma deve farlo avendo iniziato l’attacco prima del suo avversario. Chi subisce l’attacco deve prima parare e solo dopo può rispondere. Mantiene la priorità di attacco chi tiene l’arma “in linea” (ovvero braccio e arma distesi orizzontalmente e punta rivolta al petto dell’avversario). In caso di attacco simultaneo, il punto non viene attribuito. Per stabilire tutto questo in modo imparziale, il ruolo del giudice di gara è fondamentale, in quanto deve ricostruire l’azione in base alle convenzioni ed assegnare il punto.

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LA SPADA

32_102_spadaE’ l’arma che più ha conservato le caratteristiche del tradizionale duello sul terreno. Si può colpire solo di punta, in tutto il corpo. Non esiste convenzione: il punto va a chi colpisce per primo.
In caso di colpo doppio, possibile se ci si colpisce contemporaneamente entro un venticiquesimo di secondo, si assegna un punto ad entrambi.
E’ la specialità più matura e meditata, infatti la bellezza della spada risulta più evidente se praticata da schermidori di alto livello.
Sulla sommità dell’arma c’è un bottone, che viene azionato da una pressione di almeno 750 grammi.
Alla spada si deve il colore bianco della divisa da scherma: infatti i duelli combattuti con la spada tradizionale erano al “primo sangue”: qualsiasi ferita da cui uscisse sangue, su qualsiasi parte del corpo, determinava l’interruzione del combattimento e la sconfitta del duellante ferito.

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LA SCIABOLA

33_103_sciabolaLa sciabola è l’arma di attacco per eccellenza, molto veloce e istintiva, preferita da chi ha un temperamento vivace e aggressivo.
Lo sciabolatore infatti deve riuscire a riflettere in tempi rapidissimi sulle proprie azioni e su quelle dell’avversario e deve avere inoltre un’ottima resistenza fisica e grande mobilità nelle gambe.
Anche in questa specialità si applica la “convenzione”, ma il bersaglio è più ampio, comprendendo tutta la metà superiore del corpo: busto, braccia e testa. Si può colpire di punta, di taglio e di controtaglio.
La sciabola storicamente discende dalle armi usate dagli ufficiali di cavalleria, che, stando a cavallo, colpivano gli avversari soprattutto nella parte superiore del corpo con movimenti ampi, usando di rado la punta.
In epoca recente anche la sciabola si è avvalsa dell’elettrificazione per la segnalazione delle stoccate ed attribuzione dei punteggi. Si indossa pertanto un giubetto di laminato conduttivo sul tronco sulle braccia e sulla maschera. La sciabola è dotata inoltre di un sensore di movimento che riesce a percepire la forza con cui la lama è arrivata sul bersaglio.

 

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In generale, in Italia, si nota una preponderanza di fiorettisti in tenera età (categoria bambine/maschietti), una sostanziale parità di praticanti fioretto e spada alla categoria giovanissime/i, mentre a partire dalla categoria ragazze/i si nota una netta prevalenza degli spadisti. (Federazione Italiana Scherma, ranking 2008)