Ravenna, Prima Prova Nazionale Giovani

un lungo weekend di scherma e spettacolo quello appena vissuto al PalaDeandrè a Ravenna, dove è andata di scena la prima prova nazionale riservata agli Under20. Scherma perché erano di scena nei 3 giorni di gare (6 specialità individuali) quasi 1.000 atleti. Spettacolo perché Scherma Treviso torna con un carico di emozioni e conferme, grazie soprattutto  al premiato duo delle “Super E” – al secolo Elisabetta ed Eleonora – che tornano a casa rispettivamente con un Argento ed un Oro, ma anche alla partecipazione di ben 16 nostri atleti, seguiti con passione da tutto il nostro Staff Tecnico.

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Fioretto Maschile Prova un po’ sottotono dei nostri Under20: Matteo Vaccario (5-1 ai gironi) e Jack Marignani (2-4) escono alla prima di diretta chiudendo rispettivamente 67° e 115°. Non riescono a passare i gironi David Catania e Jacopo Bonato, in una gara decisamente di livello molto alto.

Spada Maschile Anche i nostri spadisti si esprimono sicuramente al di sotto del loro potenziale, in una prova numerosissima (circa 350 partecipanti) e dove le “mine vaganti” hanno causato più di qualche vittima anche tra i favoriti della vigilia. Nicolò Bonaga – accompagnato dall’ormai modello ufficiale di Bizzi papà Michele – dopo un ottimo girone da 5-1 affronta e vince la prima diretta con agilità e si arrende alla seconda, chiudendo con un buon 82° posto. Lorenzo Fornaseri e Davide Schiavon invece rimangono vittime di un girone non brillante (entrambi 2-4), trovando subito degli abbinamenti difficili: Lorenzo soccombe al torinese Gaetani (bronzo a fine gara) alla seconda diretta e chiude 124° , mentre Davide si arrende al laziale Molluso e chiude al 217° posto.

Fioretto Femminile che la nostra Società sia sempre stata un po’ di più a “trazione femminile” è sempre stato evidente, ma quando hai dei talenti così anche per noi maschietti c’è solo da imparare! Spettacolare prova di Elisabetta Bianchin (Aeronautica Militare):  il suo ritorno alle gare nazionali dopo 2 mesi di stop (ha saltato anche la prima prova Open di Erba) si ferma ad una sola stoccata dalla perfezione: è quella che regala la vittoria finale alla torinese Bertola, tenuta a bada da Elisabetta per buona parte del match ma che ha saputo approfittare bene della stanchezza finale di Eli per recuperare e vincere 15-14. Nei turni precedenti, dopo un girone senza sconfitte Eli ha saltato il primo turno di diretta ed assestato un filone di 5 vittorie senza mai soffrire troppo le comunque forti avversarie. Un Argento Eroico! Sempre per una stoccata Lucrezia Sirena (4-2) si arrende alla forte atleta patavina Baraldi, e chiude così al 40° posto una prova buona ma che poteva vederla ben più in alto. Si fermano alla prima e.d. Chiara Girardi (2-4) che ha la sfortuna di trovare subito la forte meneghina Spazzi, e Ylenia Iervasi (2-4). Per loro rispettivamente 77° e 80° posto.

Spada Femminile  Potremmo paragonarla ad un elicottero Apache per quanto è letale in attacco la nostra Eleonora De Marchi (Fiamme Oro): a farne le spese tutte le avversarie (e purtroppo talvolta anche le compagne) travolte nella cavalcata verso il gradino più alto del podio. Dopo un girone di sole vittorie la strada verso l’oro è stata lastricata di vittorie senza mai essere intimorita o impensierita se non dalla sfida finale con l’eterna rivale/amica vercellese Isola. Purtroppo sulla strada di Eleonora si è trovata anche la compagna Alessandra Segatto che si è vista sbarrare la strada del podio, concludendo comunque con un ottimo 8° posto una gara tutta in crescendo, iniziata con un modesto 2-4 ai gironi ma continuato con vittorie importanti su forti avversarie (Comitini, Rossatti giusto per far qualche nome), ma anche lei pure su compagne di squadra: è infatti Eleonora Measso (46° posto finale, 5-1 al girone) a uscire sconfitta nella sfida fratricida in una giornata in cui ha espresso sempre un’ottima scherma. Nella parte (molto) alta della classifica si inserisce come sempre ormai anche Lara Pasin, buona 13ima, che dopo un 5-1 al girone e e 3 vittorie (di cui una con la 4^ del ranking) ha la sfortuna di trovare la forte Isola per gli 8. Giornata un po’ anonima invece per Isabella Ambrosi (l’unica cadetta) che dopo un 3-3 ai gironi ed una vittoria facile alla prima ha un pessimo abbinamento con la Rossatti e ne esce sconfitta, chiudendo con un 113° posto che non si confà alle sue potenzialità.

 

 

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